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Un approccio integrato tra scuole e territorio per prevenire tempestivamente e in maniera efficace i fenomeni di #bullismo e #cyberbullismo. È l’obiettivo del progetto pilota elaborato dall’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia e finanziato con 1,8 milioni di euro dall’assessorato regionale dell’Istruzione. L’importante intervento interistituzionale è stato presentato stamani in conferenza stampa a Palazzo d’Orléans dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dagli assessori all'Istruzione, Mimmo Turano, e alle Politiche sociali, Nuccia Albano, e dal direttore dell' Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Giuseppe Pierro.
«Abbiamo voluto sostenere pienamente questo progetto che mette insieme, in un percorso comune, non solo studenti e insegnanti ma anche le famiglie – dichiara il governatore – . L’iniziativa si aggiunge alle altre che stiamo portando avanti, come la consulta regionale e gli sportelli scolastici, e che hanno un punto di partenza comune: quello di ascoltare, innanzitutto, le nostre ragazze e i nostri ragazzi».
Le attività si svolgeranno per tutto il 2024 e saranno sviluppate da nove Centri territoriali di supporto (Cts), ovvero una scuola per ogni provincia con una consolidata esperienza in materia di inclusione e nuove tecnologie; capofila della rete regionale è il Liceo Scientifico Statale "Galileo Galilei" Palermo. Ogni Centro organizzerà gli snodi provinciali, ciascuno composto da circa 16 istituti, per diffondere in modo capillare le azioni del progetto che vedrà complessivamente la partecipazione di 802 istituzioni scolastiche statali del primo e secondo ciclo di istruzione.
«Non esistono leggi o provvedimenti per sradicare il male dal cuore dell’uomo – osserva l’assessore Turano –, un male che esiste e continuerà ad esistere in tutte le sue declinazioni, compresa quella della sopraffazione nei confronti dei più fragili. Con questo progetto però vogliamo dire con forza che crediamo nella prevenzione, nella capacità di unire le forze migliori per individuare situazioni di potenziale pericolo, circoscriverle e provare a cambiare menti e cuori».
«Cittadini più informati sono cittadini più consapevoli anche su questi fenomeni così delicati – dice il direttore dell’Usr, Pierro –. L’attenzione data alle famiglie con il progetto pilota nasce dalla consapevolezza che l’alfabetizzazione digitale è indispensabile in ogni contesto sia informale sia formale. Pertanto, ci si rivolge ai genitori affinché possano accompagnare i figli all’acquisizione di uno spirito critico nell’utilizzo delle nuove tecnologie».
«Abbiamo appena costituito la Consulta regionale sul bullismo e sul cyberbullismo – spiega l’assessore Albano – composta anche da rappresentanti delle Asp, del terzo settore, delle associazioni familiari, del mondo accademico, dei genitori, della polizia postale, del Coni, il cui insediamento è previsto tra qualche giorno. Ha lo scopo di raccogliere informazioni sul bullismo e sulle iniziative di prevenzione e contrasto di ogni tipo di violenza, con un approccio multidisciplinare al fine di ottimizzare le azioni sul territorio».
Alla conferenza hanno partecipato anche i rappresentanti dei partner del progetto: Ernesto Caffo, fondatore di Telefono Azzurro; Ersilia Menesini dell’ Università degli Studi di Firenze, coordinatrice team del Piattaforma ELISA del Ministero dell'Istruzione e del Merito; Paolo Picchio, presidente onorario della Fondazione Carolina; Mirko Cazzato, leader del movimento antibullismo MABASTA - Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti .
Il servizio di TGR RAI a questo link https://www.youtube.com/watch?v=m6RIfQIHE5s
 

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